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1 dic 2015

Il dono dell'Imperatore. L'occhio di drago.


Ho annunciato la sua pubblicazione e poi l'ho rinviata più volte.
Ora, finalmente, posso comunicare con certezza che la seconda parte de "Il dono dell'Imperatore" sarà disponibile per l'acquisto su Amazon a partire dal 5 dicembre.
Il titolo sarà prenotabile da oggi a questo link -> http://goo.gl/VcmgC1.
Una volta prenotato, lo riceverete automaticamente sul vostro kindle o sulla vostra kindle app il giorno dell'uscita. Il prezzo fissato è di 2,99 euro per la versione kindle.
Per la versione stampata dovrete attendere qualche giorno in più per motivi che non dipendono da me ma dalla piattaforma che ho scelto per pubblicarlo, il prezzo si manterrà comunque intorno i 12 euro.

Mi dispiace per aver rinviato tanto, il libro era pronto da tempo, ma il labor limae mi ha tenuta impegnata più del previsto. Era stato annunciato per la fine dell'estate, ma i mesi estivi di caldo infernale mi hanno impedito di lavorarci su a tempo pieno. Anzi, mi hanno letteralmente bloccata! Se il caldo asfissiante mi impediva di sedermi davanti al computer di giorno, i blackout mi fermavano di notte. Il lavoro, che come al solito va e viene, e imprevisti vari non hanno fatto altro che rallentarmi. Spero che la passione della figlia della mia vicina per il canto scemi nel tempo, perché davvero non mi ha aiutato! Sarà un mio limite, ma se non sono completamente immersa nel silenzio non riesco a trovare la concentrazione necessaria per dedicarmi alla scrittura. Così sono andata a rilento, ma sono andata avanti, completando contemporaneamente sia l'impaginazione della versione kindle che quella della versione stampata. Ora è finalmente tutto pronto e mi sento felice e sollevata!

Avete letto bene, la seconda parte è intitolata "L'occhio di drago".

16 set 2015

Pubblicazione del secondo romanzo rinviata

È da circa un mese che ho ripreso la correzione della seconda parte de "Il dono dell'Imperatore", non sono in alto mare ma non sono nemmeno vicina alla pubblicazione. Dopo un'estate tremenda, ero davvero sicura di essere vicina alla fine. Credevo che la lontananza dalla tastiera, forzata dal caldo, per i mesi di luglio e agosto, non influisse sulla data di uscita del libro, pensavo di poter recuperare.
Bene, come al solito mi sbagliavo. Per quanto sia soddisfatta della forma, ci sono ancora alcune parti che sento di dover perfezionare. Chi ha letto "La lince del vespro" saprà bene che la trama non è perfettamente lineare, molto spesso le vicende si intrecciano fra di loro e il punto di vista salta da personaggio a personaggio, non è una cronaca, la trama segue le vicende dei protagonisti. In questo secondo libro l'intreccio è ancora più fitto, e per me è ancora più facile sbagliare. Non voglio correre il rischio di rovinare tutto per la fretta di portarlo alla pubblicazione e quindi, ahimè, il romanzo non potrà arrivare su Amazon se non nella seconda metà di ottobre. Un primo libro necessita accortezza, il suo seguito accortezza doppia, soprattutto se non si tratta di un "sequel", come nel mio caso, ma del continuo della trama del libro che l'ha preceduto. Ci sono personaggi, tempi, situazioni da rispettare, in nome della coerenza che esige di essere massima.

Cosa aspettarsi?
In questa seconda parte, di cui non vi annuncio ancora il titolo, troverete risposta ai misteri nati ne "La lince del vespro". Le vicende dei nostri amati (e odiati) protagonisti andranno avanti, ne conoscerete di nuovi, darete il vostro addio ad altri. Conoscerete meglio le Terre di Bor e per un po' le lascerete per conoscere un altro regno del vecchio impero di Numia.  Si chiuderà un cerchio e se ne aprirà uno ancora più grande.

18 ago 2015

Eterna foresta



Beato è il riposo
Di chi cerca riparo
Sotto il manto frondoso
Nel luogo a me caro

“Eterna” è il suo nome
La porto nel cuore
La sogno la notte
E sospiro sí forte

Dove sei Foresta mia
Ho forse smarrito la via?
O verde Foresta
Ho forse perso la testa?

La guerra imperversa
E non ho scelta
Non posso tornare
E presso te riposare

Ti penso mi manchi
Sei nel mio cuore
Chiudo gli occhi e ti vedo
Quando sei in fiore

Il profumo l’odore
La brezza il tepore 
Della mia bella Foresta
Nell’ora sesta

Aspetta il mio ritorno
O madre devota
La tua figlia smarrita
Sia viva che morta

Per te combatterò
Per te ucciderò
Per te Eterna Foresta
Per rivederti in festa

La mia vita è per te
La speranza è con me


Questa poesia è nata durante una campagna di Dungeons & Dragons. Interpretavo una druida, Irèth. Ricordo che la composi verso la fine, quando l'angoscia del personaggio che interpretavo stava incominciando a diventare anche un po' mia...

Miriam B.

Immagine di ©JoshCalloway
http://joshcalloway.deviantart.com/


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12 ago 2015

Mia bella luna

                                                                                    Sorgi, luna, a rischiarare il cielo
in questa notte di freddo inverno.
La terra nera, che è qui e calpesto,
l'oscurità crudele che è di mezzo
son traditori senza alcun pretesto,
che ostacolano il passo incerto.

Guardo in alto, ma ancor non ti vedo,
con gli occhi di un cieco sì procedo,
solo ombre nel gelido tetro vento.
Odo un rumore, mi volto e penso:
mia bella luna, dal volto sì cinereo,
                                                                                       vuoi che io qui muoia per sempre perso?


Vado avanti senza indugi, lesto,
nonostante il mio cuore pianga mesto,
raggiungerò in tempo il suo castello?
Ecco, un'ombra dietro il mio orecchio.
Sguaino la spada, sicuro e certo:
solo una volpe dallo sguardo perso.

L'amor attende o un freddo feretro?
Presto, sì! Mi addentro nel buio pesto,
chissà apparirai nel cielo terso?
Mia bella luna, sono qui e ti penso,
aiutami, sono qui ed io ti prego...
Dorata e piena: sì, ora  ti vedo.

                                               Miriam B.



Immagini di ©Alrynnas
http://alrynnas.deviantart.com/


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7 mag 2015

Post fata resurgo

Odio i numeri, odio le classifiche, per me esistono le parole, nulla più.
Eppure, anche nel mondo delle parole contano i numeri. Il numero di copie vendute, la media delle recensioni, la classifica Amazon...

Sono sincera, non mi aspettavo che la copertina del mio libro e il suo estratto colpisse tanto le persone da far balzare "Il dono dell'Imperatore-La lince del vespro" dal fondo più scuro della classifica Amazon alla soglia della Top 100.
È suggestivo vedersi in classifica con autori del calibro di R.R Martin. Non sono assolutamente alla sua altezza, sono una foglia trasportata dal vento, lui è un quercia dalle profonde radici. Oggi sono qui, domani potrei essere nuovamente sul fondo, nascosta tra tante foglie tutte uguali tra loro.
È emozionante, suggestivo, surreale, incredibile.
Questo libro è nato tre anni fa, in un momento buio, quando avevo bisogno di evadere dalla realtà che, giorno dopo giorno, mi soffocava e annichiliva.


Come l'araba felice, anche io sono risorta dalle mie ceneri e sono orgogliosa di esserci riuscita.
Post fata resurgo.
Sì, nel mio piccolo, nel mio essere fallace e inesperta, insicura e distratta, pessimista e ansiosa.
Post fata resurgo.
Sì, nella mia semplicità, nel mio essere caparbia e decisa, metodica e precisa, umile e coraggiosa.

27 apr 2015

Il Maggio dei Libri

Maggio è alle porte, perché non iniziarlo con una piacevole lettura?

In occasione dell'evento nazionale "Il Maggio dei libri" ho pensato di partecipare nel mio piccolo rendendo gratuito per 5 giorni "La lince del vespro".
Lo troverete su Amazon in formato Kindle.


Ma cos'è "Maggio dei libri"?


“Il Maggio dei libri” è una meravigliosa manifestazione organizzata dal Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

3 apr 2015

In stampa!

Ebbene sì, finalmente "La lince del vespro" è in stampa!
Cosa significa?
Che da oggi, con certezza assoluta, è acquistabile su Amazon la copia stampata!
Era un passo necessario, tanti non sono ancora pronti al mondo digitale e spero, così facendo, di aver accontentato alcuni lettori che mi hanno scritto chiedendomi la versione cartacea del libro.

Il prezzo è di 12,17 euro, iva inclusa. Come tutti i prodotti Amazon le spese di spedizione standard sono di 2,80 euro, se fate un ordine superiore ai 19 euro sono gratis. Perché non comprarne due, per sé e per un amico, e rispariare? (Ok, sono sfacciata...)
Il mio guadagno è una briciolina, ma non mi interessa, ho fatto questa scelta in modo tale che chi volesse acquistarlo, tra prezzo e spedizioni, non superasse la spesa totale di 15 euro che per un libro stampato è un prezzo abbastanza onesto considerando che le pagine sono 436.
Il libro è inserito nel programma Matchbook di Amazon quindi chi acquisterà il libro stampato riceverà gratis anche l'ebook.


Questa è una di quelle cose che mi piacerebbe fosse applicata a tutti i libri e la trovo davvero conveniente. Io leggo sia cartaceo che elettronico, il libro stampato mi piace averlo in libreria, quando leggo a casa, ma quando viaggio e sono in giro scelgo sempre il kindle. Con questa promozione, potreste tenere la copia ebook per voi e regalare quella stampata, o viceversa, così comprando praticamente due libri al prezzo di uno.

2 apr 2015

Paure e insicurezze dopo la mezzanotte


Non posso non iniziare questo post con una citazione:
"È l'una di notte e tutto va beeene!" (Tonto in Robin Hood)
Sì, perché era l'una di notte quando hanno avuto inizio le mie "paure", e andava davvero tutto bene.
Ero a letto, con il mio Kinlde tra le mani, leggendo l'ultima parte di "Il mio nome è Nessuno-Il Ritorno". Disinvolta, serena e spensierata mi avvicinavo all'epilogo, quando una parola, come un fulmine caduto al centro della mia testa, mi ha fritto il cervello.
La parola era "scranno".
Immediatamente ho aperto l'ebook del mio libro e ho cercato la "malefica parola".
Nessun risultato trovato. Ricordavo bene, avevo scritto "scanno"!

Ecco, per capirci, io sono fatta così: sono insicura e, per quanto mi sforzi di non commettere errori, puntualmente ne colleziono a migliaia. 
So di sapere, ma temo di sapere male.
Come può una persona così dormire serena?
Non può!

Bene. Chi ha sbagliato? Io, Manfredi o la Mondadori?
Io, ovviamente! Le tempie mi pulsavano e odiavo me stessa più che mai!
L'omino parlante che è dentro di me però mi ha spinto a verificare. Apro il dizionario Garzanti: "def: lo stesso di scanno". Tiro un respiro di sollievo...

Potevo mai accontentarmi?
No.

Non contenta, cercando su internet, mi imbatto in questo interessante articolo:
http://www.dizionario-italiano.it/linguamadre/articolo.php?art=254
Ecco un estratto significativo:

25 mar 2015

E' tempo di musica!



La musica accompagna ogni momento della mia vita, come poteva non accompagnarmi durante la stesura del mio romanzo?
Queste musiche che ho scelto sono quelle che esprimono meglio il cuore di ogni capitolo. Le ho scelte per le emozioni che suscitano, per come aiutano a viaggiare con la fantasia e per i titoli che ho preferito fossero coerenti con i capitoli.

Ogni track corrisponde a un capitolo del libro.
Per chi non lo ha ancora letto o lo sta leggendo, ecco di seguito i titoli dei capitoli e le corrispondenti track. La playlist è disponibile su Youtube e su Spotify (servizio gratuito di musica in streaming che consiglio vivamente a tutti). Potete ascoltare tramite web o tramite l'applicazione di Spotify. Ecco il link per chi non lo conoscesse https://www.spotify.com/it/

Prologo - Oath di Adrian Von Ziegler
Ritorno a casa - Powerless di Adrian Von Ziegler
Un'ombra nella notte - Blizzard di Thomas Bergersen
La curatrice - White Witch di Nick Phoenix
Verità - Hurt di Thomas Bergersen
Nella foresta - Fallen di Adrian Von Ziegler
Il castello dei Loeth - Path to Darkness di Adrian Von Ziegler
La tomba vuota - Blackheart di Thomas Bergersen
Devozione - Lament for Cherubin di Jo Blankenburg
Oneri e onori - Vendetta di Jo Blankenburg
Verso sud - Eternal Sorrow di Thomas Bergersen
Prigionia - After the Fall di Nick Phoenix
Rabbia - False King di Thomas Bergersen
Gyselle - Icarus (feat. Julie Elven) di Ivan Torrent
La Foresta dell'Antica Era - Prayer di Rolf Lovland
Intesa - All the Kings Horses di Thomas Bergersen
Scambio - Blood Night di Adrian Von Ziegler
La morte dell'Imperatore - Return from Darkness di Nick Phoenix


Seguitemi su Spotify, buon ascolto e buona lettura a tutti!

Miriam B.

Immagine di © AlectorFencer
http://alectorfencer.deviantart.com/
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23 mar 2015

Nuova edizione ebook disponibile

Ho una sola parola: finalmente!
Andiamo con ordine...

Come anticipatovi, ho riletto "La lince del vespro". Purtroppo, come temevo, ho trovato errori di battitura, nel capitolo "Intesa" mancava addirittura una parola. Ho riletto tutto con attenzione e ringrazio i lettori che mi hanno segnalato piccoli errori che mi erano sfuggiti. Purtroppo, per quanto io rilegga con grande e massima attenzione, qualcosa sfugge sempre. Il mio modo di leggere, che definirei "fotografico", mi impedisce a volte di notare piccole cose. Oltretutto, conoscere il libro ormai a memoria non mi aiuta molto, anzi...

Ecco cosa troverete nella nuova edizione ebook:

3 mar 2015

"Limae labor et mora"

Ho colto l'occasione di dover impaginare per la versione stampata per rileggere, ancora una volta, "La lince del vespro". Questo farà slittare la data di uscita della versione cartacea, ma garantirà una copia al 99% priva di errori di battitura.
In verità, sino ad ora, non ho dovuto correggere molto e, anche se si tratta prevalentemente di errori di battitura, voglio essere certa che i miei lettori si ritrovino dinanzi a una forma perfetta.
Anche l'ebook verrà aggiornato, non esistono figli di serie a e di serie b.


Chi mi sente parlare dell'ennesima rilettura, sorride e mi dà per matta! Un po' forse lo sono, forse è l'insicurezza, forse è il desiderio di essere all'altezza, di offrire un lavoro di qualità.
Sono pretenziosa quando leggo e la mia coerenza mi spinge ad agire di conseguenza.

Cosa è cambiato? Nulla. Solo errori di battitura corretti.
Ero davvero sicura quel lontano 17 gennaio di aver davanti una copia perfetta, ma mi sbagliavo, sono più di quattrocento pagine e a volte qualcosa sfugge.

Mi sono data una tabella di marcia. Impaginerò due capitoli al giorno e al contempo li rileggerò alla ricerca di qualcosa che non va.
No, non mi stanco di rileggerlo ancora una volta.
Peccato che io non abbia più i file delle prime versioni, sarebbe stato divertente mostrarvi come è mutato il romanzo nel tempo. 
Ho la prima stampa però e non l'ho buttata. Rappresenta per me un bel ricordo, è strapiena di appunti a matita, a penna, sottolineature, post-it e riferimenti al quaderno, dove scrivevo le integrazioni e le modifiche.
Non ho buttato nemmeno i quaderni, sono ricordi a me molto cari.

Un anno fa, di questi tempi, cominciavo la stesura del secondo romanzo.

25 feb 2015

Oneri e onori


Ci ho pensato un po' su prima di dare un titolo a questo post e alla fine ho trovato perfetto intitolarlo come uno dei capitoli del mio libro, dove ho provato a sviscerare, attraverso la figura di Marcus e di Lantis, un concetto chiave per un sovrano: non c'è onore senza onere.
Anch'io, a modo mio, ho un regno: le mie storie, il mio libro, ciò che scrivo. I miei "sudditi" sono i miei lettori e non posso e non devo pretendere onori senza prima ricambiarli con gli oneri che ho verso tutti loro. 
Ho ripreso proprio per questo la correzione della parte seconda. 
Il lettore va rispettato con edizioni corrette, con progetti validi e concreti e mai, mai, abbandonato. 

17 feb 2015

Buon mesiversario!

Oggi è giusto un mese che “Il dono dell’Imperatore” è in vendita su Amazon. 



Come un figlio l’ho visto nascere e poi crescere, seguito e accudito dal suo mentore, il mio primo lettore. L’ha preso per mano e, passo dopo passo, insieme lo abbiamo aiutato a crescere e a diventare quello che è oggi: un romanzo, uno dei tanti, perso tra centinaia di titoli, ma comunque un romanzo. 



Era sabato 17 gennaio quando ho finito le ultime correzioni. La copertina era pronta, l’impaginazione anche, era stato letto e riletto fino allo sfinimento, non mancava che il click che l’avrebbe reso pubblico. 



Ho esitato, ero insicura, avevo paura e provavo anche un po’ di vergogna, di cosa non lo so. Poi ho chiuso gli occhi ed ho cliccato: era arrivato il momento per il pargolo di abbandonare il nido materno e di confrontarsi con il mondo. Un mondo difficile fatto d’invidia, d’ipocrisia e di promesse mai mantenute. Dove è più facile farsi nemici che amici, dove non ricevi mai nulla se prima non dai qualcosa. 

Fortunatamente però non è mai tutto bianco e tutto nero. 

Tra tutti voglio ringraziare due lettori cui conosco solo il nickname e le belle parole che hanno speso per il mio romanzo.

11 feb 2015

Alla scoperta! #3 Un'avventura fantasy

Tolkien's desk

Definire un libro fantasy non è facile.

Limitarsi a descriverlo come una storia di fantasia non è sufficiente.



Che cosa rende allora un romanzo un “fantasy”?



Secondo wikipedia, il fantasy è un genere letterario i cui elementi dominanti sono il mito, il soprannaturale, l'immaginazione, l'allegoria, la metafora, il simbolo e il surreale.

Per me “fantasy” significa libertà, piena, completa, di creare e plasmare qualcosa che è unicamente frutto della fantasia di una persona.



Ecco di nuovo questa parola: fantasia.

Chi meglio incarna il concetto di fantasia se non Tolkien? Non è certamente l’inventore di un genere, erroneamente pensiamo che il fantasy sia del XX secolo e un genere “moderno”, ma non è così, il fantasy affonda le sue radici nell'antichità, nei miti, nelle leggende e nel folklore di antichi popoli. Tutte le ere del nostro mondo hanno conosciuto il fantasy, la stessa cosmogonia egizia è un racconto fantasy, ma oggi giorno molti ritengono fantasy solo ciò che ruota intorno a Tolkien.

9 feb 2015

Alla scoperta! #2 I protagonisti

Quando scelgo un libro, oltre alla sinossi e all'ambientazione, guardo sempre a com'è narrata la storia. Ognuno ha i propri gusti, personalmente non amo la narrazione in prima persona e le storie incentrate su un unico personaggio o con il classico schema "protagonista vs antagonista". 

In “Il dono dell’Imperatore” il narratore è esterno alla vicenda, ma descrive luoghi, sensazioni e situazioni a secondo del punto di vista del personaggio che in quel momento segue.



In questo estratto, la storia è narrata dal punto di vista di Aleksandra: 



"...Quando si misero in viaggio, il cielo sembrava andare in frantumi a causa dei fulmini. Pioveva a dirotto, poi nevicava, poi pioveva di nuovo. Il vento era costante e fastidioso, era seccante averlo contro. I cappucci stentavano a rimanere su e la vaporosa chioma di Evelyn, non accuratamente legata come invece sarebbe convenuto, infastidiva la ragazza che puntualmente era costretta a lasciare le redini per liberare la vista. La sua vanità, se avesse mai combattuto in battaglia, l’avrebbe uccisa, Aleksandra ne era sicura. Avrebbe voluto duellare con lei e saggiare le sue reali abilità, verificare se davvero era capace di tenere in mano quella spada dalla splendida elsa incastonata di gemme o se quello era l’ennesimo vezzo inutile di una ragazza viziata. Non poteva fare a meno di guardarla, di osservare il suo modo di muoversi e di parlare da gran dama del castello. Stentava a credere che dietro ai boccoli e ai gingilli ci fosse una donna dei Loeth. Aveva di riferimento Brunilde, ed Evelyn si discostava di molto da lei..."


A cavallo

In “Il dono dell’Imperatore” sono i personaggi, i protagonisti a fare la storia, non è la storia che ruota intorno a loro. Come ho scritto nella sinossi, sono come anelli di una stessa catena, sono le loro scelte e il loro modo di agire che aiuterà la storia a delinearsi e a prendere forma.

2 feb 2015

Alla scoperta! #1 Le Terre di Bor


In "La lince del vespro", prima parte della saga, le vicende si svolgono nelle Terre di Bor.

Eccovi un piccolo estratto:



"...Le Terre di Bor erano terre brulle, fredde, dove pioveva tutto l’anno, d’inverno come d’estate. Solo la costa e il sud del regno conoscevano la bella stagione. La famiglia dei Loeth era sovrana ma non possedeva immense ricchezze, le Terre di Bor non erano fertili e, a eccezione di qualche pianura del sud, erano terre montuose e selvagge che hanno dato i natali a grandi fabbri, ad abili armaioli e insuperabili carpentieri. Quella era l’unica ricchezza di Bor: i suoi artigiani.
Il regno di Marcus era modesto, soprattutto a causa della grande differenza che permaneva tra il nord e il sud. La pioggia e la nebbia, presenti nel nord quasi tutti i giorni dell’anno, intristivano e debilitavano la popolazione che non prosperava, si nutriva male e poco, e soffriva le angherie del freddo che d’inverno si faceva feroce e implacabile. La neve e il freddo annichilivano tutto, le montagne divenivano inaccessibili e impenetrabili, le alte cime dei Monti Nebbiosi e della Catena, impraticabili. A sud e lungo la costa, il clima era invece più dolce, i villaggi più ricchi per il florido commercio e le persone più laboriose.
Anche se il popolo era orgoglioso del proprio sovrano e lo stimava, il reame di Marcus era un regno triste, di persone insoddisfatte. In passato in molti avevano lasciato quelle terre per andare al di là del mare dove c’erano colture esotiche, il sole e le belle giornate. Quel periodo della storia del regno era stato chiamato Esodo. Fu Marcus a porvi fine stabilendo leggi specifiche che regolassero l’espatrio. Una di queste imponeva a chiunque volesse lasciare il regno di farlo attraverso uno dei suoi porti principali e solo dopo aver presentato all’ufficiale del porto un permesso con il sigillo reale. Marcus li aveva concessi solo per motivi di commercio, mai per motivi personali, ma non erano mancati i tentativi di fuga di persone che s’imbarcavano come clandestini. Chi aveva tenuto un clandestino a bordo, anche se ignaro della sua presenza, era stato severamente punito, e ora nessuno più osava violare la legge..."



Uno dei primi commenti al romanzo è stato "Mamma mia, ma piove sempre e fa freddo, che postaccio!".

29 gen 2015

Parole...

Le parole sono strumenti. In un libro, in un giornale, in una canzone.
Quando esci, quando sei a casa, quando sei solo o in compagnia, le parole ti circondano.
Non si è mai scritto tanto da quando esistono chat e sms.
Non si è mai scritto e letto tanto da quando esistono internet, i motori di ricerca, i forum, i social nertwork.
Ti basta un click e puoi arrivare a conoscere un cantautore lontano miglia da te che trasforma le poesie in canzoni, un click e puoi aver notizia di uno scrittore poco conosciuto che non ha i suoi lavori sugli scaffali di una libreria.
Così le parole corrono su internet come i neuroni all'interno dei nostri cervelli. Da un punto all'altro del pianeta, in un istante, in un battito di ciglia. Sei a Tokyo, un secondo dopo a Washington, un click e sei a Copenaghen. Più di 500 milioni di chilometri quadrati vengono ogni secondo attraversati da centinaia  e centinaia di parole.
Le parole sono strumenti. Esprimono sentimenti, uccidono, esaltano, rincuorano. Non sono solo mezzo di trasmissione di informazione, ma trasformano ogni pensiero ed astrattezza della nostra mente in qualcosa di eterno.

 Miriam B.

Verba volant scripta manent. Scripta manent ingenium volat...

"Words" in the world
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26 gen 2015

Quattro righe di una storia

Ho letto tanto nella mia vita ma pochi fantasy, pochissimi. Di J.R.R. Tolkien quasi tutto, di George R.R. Martin non molto, l'ho scoperto solo di recente, e mi manca ancora qualcosa. Sono gli unici che in qualche modo sono riusciti a tenermi incollati al libro. Tutto quello che leggevo, anche di scrittori fantasy affermati come Terry Brooks, non mi piaceva nulla o non mi prendeva. Non mi capita mai di lasciare un libro a metà, ma mi è capitato solo leggendo un fantasy.
Ero alla ricerca di qualcosa, qualcosa che mancava.

Di fantasia ne ho sempre avuta, sin da quando da piccola facevo i capricci per avere la macchina da scrivere di papà. Scrivere mi divertiva, era un gioco, e facevo anche divertire con i miei racconti stravaganti.


Non è stato però sempre così, per gran parte del liceo ho odiato scrivere, ma non perché non mi piacesse più, ma perché improvvisamente, dopo anni, non piaceva più a nessuno, anzi...


Se in quel periodo la stima in me stessa non è mai stata così bassa, mai è scemato il piacere del leggere, anche quando avevo da studiare libri da centinaia di pagine per gli esami universitari. Di tanto in tanto scrivevo racconti intorno al mio personaggio di World of Warcraft, ma ogni qualvolta mi rileggevo, sentivo che mancava qualcosa. Come quando leggevo un libro fantasy e non riuscivo ad appassionarmi alla storia.

Il pozzo delle delusioni non si è mai svuotato. Ne ho raccolte tante, e per quanto mi sforzassi di attingere risultati e soddisfazioni, non facevo che portare a galla frustrazioni e rimpianti.