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2 mag 2017

E' tempo di musica (Parte3)

Secondo Stephen King "...Se un libro non è vivo nella mente dello scrittore, è molto peggio che sterco di cavallo vecchio di un anno...". Lo affermò nelle note, quando pubblicò il primo libro "L'ultimo cavaliere" della saga "La Torre Nera". All'epoca non era sicuro di poter terminare la saga, ma era tormentato da quella storia e dai suoi personaggi.
Quando ho letto queste parole mi son detta Oh, bene, allora non sono matta!
Sono trascorsi diversi mesi e nonostante io sia passata oltre dedicandomi a una nuova storia sono sempre i luoghi e i personaggi de "Il dono dell'Imperatore" a essere i protagonisti che regnano sovrani indiscussi della mia fantasia.

La fredda Bor, la rigogliosa Estar, le esotiche isole dell'Arcipelago Corrotto di Berendah, le paludi delle Terre Orientali sono luoghi che costantemente continuo a visitare nella mia mente. Rivedo il castello dei Loeth, dove tutto ha avuto inizio, e il palazzo di Estar dove tutto invece ha avuto fine; sento l'odore di sottobosco della piccola casa di legno di Adrian, il profumo di spezie nel palazzo di Re Maven e quello di fiori nello splendido giardino che circonda la sfarzosa dimora degli Almasir di Berendah. Rivedo Brunilde davanti al camino nel vecchio palazzo dei Loeth; Marcus pensieroso nel suo studio; la bellissima Magdalene con i capelli sciolti sulle spalle, con il diario d'argento stretto al petto; Tristan, fiero, sul suo cavallo Lazarus; Evelyn, con i capelli rossi sciolti al vento; il sorriso di Mark, lo sguardo accigliato di Adrian e quello sicuro e determinato di Aleksandra; Lantis, Elise, John, Nadja, Clod, Chris, Bryan, Jayden, Graius, Erech, Cassidy, Rivell, Yvac... tutti sono vivi nella mia mente, e ora...